14/11/2004

dal pensiero all'azione
innovazione, praticità e concretezza nel mondo delle aziende e del lavoro
indice cerca il progetto mailing list update

versione stampabile >>

The Surprising Truth About How Companies Innovate
How Breakthroughs Happen
by Andrew Hargadon
recensione di Riccardo Paterni

Come comprendere le dinamiche che portano all’innovazione? Andrew Hargadon (professore di Management della Tecnologia presso l’Università della California) ha scelto una strada piuttosto lunga ma concreta: dieci anni di ricerca sulle origini e lo sviluppo delle invenzioni (passate e presenti) che hanno avuto un impatto notevole sulle nostre vite.

Il libro pubblicato dalla Harvard Business School Corporation nel 2003 (e non ancora pubblicato in Italia) articola azioni concrete per innovare che sono tratte dall’analisi della ricerca svolta. E’ un libro che consiglio a chiunque si interessi ad una visione strategica e integrata dell’azienda. Gli spunti per riflettere ed agire sono numerosi e supportati da esempi di vita vissuta facilmente comprensibili e che restano impressi nella mente. Di seguito una descrizione dei punti cardine presentati.

INNOVARE: IL SINGOLO GENIO NON BASTA!

Una visione tradizionale dell’innovazione (per chiarezza innovare significa realizzare in senso pratico e produttivo la creatività) si basa sulla presenza del singolo “genio” che riesce a mettere in pratica una sua idea rivoluzionaria. Questa visione viene smentita dall’analisi dei casi di innovazione di successo passati e presenti.

Infatti, l’innovare non è legato semplicemente alla singola persona, bensì ad un’azione corale e coordinata di gruppo relativa ad un mix di persone, idee e oggetti che appartengono al passato ed al presente. Edison non fu un genio isolato ma bensì seppe scegliere e motivare un gruppo di persone che formarono i Laboratori Edison, fonte di tante idee creative che hanno generato innovazione. Da sottolineare anche il fatto che chi innova non è semplicemente proiettato sul futuro, bensì è consapevole del passato e del presente e utilizza le proprie esperienze, e le esperienze altrui, per immaginare e realizzare un futuro migliore.

DAL “THINK OUTSIDE THE BOX” AL “THINK IN OTHER BOXES” (alle origini del “Fordismo”)

Negli Stati Uniti, quando si vuole stimolare un pensiero che esca dalla solita routine, si cita il detto “THINK OUTSIDE THE BOX” che significa letteralmente “pensare al di fuori della scatola” in cui la scatola rappresenta ciò che ci circonda, ciò che viviamo nel quotidiano. In altre parole ci da uno stimolo per assumere una prospettiva diversa sul problema o opportunità che si incontra. Questo può condurre a spunti di creatività e di innovazione, ma la ricerca svolta da Hargadon mostra che questo tipo di pensiero non è sufficiente per innovare.

Hargadon sottolinea il concetto di “THINK IN OTHER BOXES” a significare che è fondamentale assumere la prospettiva non solo del proprio settore lavorativo, ma anche di settori che apparentemente non hanno niente a che fare con il nostro lavoro. E’ da questo che sono originate la maggior parte delle sostanziali innovazioni tecnologiche ed organizzative. L’autore cita a supporto di questa tesi l’esempio delle radicali trasformazioni che Henry Ford seppe introdurre nel contesto produttivo. Da dove ebbe origine la catena di montaggio che portò a produrre milioni di Ford Modello T? Dai mattatoi di Chicago! E l’idea dei componenti intercambiabili che portò ad una standardizzazione produttiva? Dalle macchine da cucire Singer! Il libro è ricco di questi esempi: semplici, diretti e indimenticabili dai quali risalta il fatto che niente è stato inventato radicalmente di punto in bianco, tutto è avvenuto ed avviene in modo progressivo. La prossima invenzione tecnologica che cambierà la nostra vita è già fra noi; semplicemente viene utilizzata per aspetti che non ci risultano ancora così evidenti.

L’INGREDIENTE ESSENZIALE E COME GESTIRLO

Questa miscela esplosiva che porta all’innovazione (passato, presente, idee, persone, oggetti) da il meglio di se e porta a risultati quando un ingrediente essenziale è consapevolmente gestito in modo attento e strategico: il fattore umano.

In particolare Hargadon ha rilevato che sono due gli elementi su cui focalizzare l’attenzione riguardo alla gestione delle persone: 1) le loro percezioni: il modo di vivere, rivivere, costruire, scomporre, dare significato non solo alle proprie esperienze ma anche alle esperienze altrui; 2) la loro operatività: è infatti proprio a livello operativo che l’innovazione vera avviene e si sviluppa.

Il lavoro di Hargadon rileva che la gestione delle percezioni e dell’operatività del fattore umano ottimizzano l’innovazione nel far leva su tre aspetti: 1) la struttura organizzativa; 2) la presenza di particolari sistemi di gestione operativa; 3) la cultura aziendale. Vediamo come utilizzare queste leve.

La struttura organizzativa non può essere incentrata sull’eccessiva gerarchia (che costituisce una barriera al flusso di informazioni essenziali per alimentare le percezioni); ma nemmeno sull’eccessivo appiattimento (che facilita si il flusso di informazioni ma spesso in modo disordinato e inefficace); la struttura fluida a network è quella ideale in quanto stimola un concreto aspetto progettuale a livello operativo (pensiamo ad esempio a un gruppo di persone provenienti da vari comparti aziendali che si dedicano alla realizzazione di un progetto comune).

Proprio a livello operativo, è necessario stimolare l’utilizzo di pratiche quotidiane volte a: catturare le nuove idee e tenerle vive (prendere nota di idee creative e renderle visibili associandole a oggetti, luoghi, persone); immaginare nuovi utilizzi di vecchie idee (è in questo senso che l’autore sottolinea l’importanza di guardare al passato per proiettarci verso il futuro; vecchie idee che ormai superate per un utilizzo possono essere la chiave di volta ad un utilissimo impiego in un nuovo settore).

Infine, la ricerca di Hargadon riscontra che la cultura aziendale (l’insieme di consuetudini, pratiche, atteggiamenti accettati e diffusi all’interno dell’azienda) riveste un aspetto chiave allo stimolo e all’implementazione di innovazioni; è il lubrificante che permette a tutto il sistema sopra descritto di operare al meglio. Essenzialmente sono tre le caratteristiche che distinguono una cultura aziendale volta all’innovazione: 1) la capacità di creare, diffondere, stimolare un senso progettuale comune (una mission); 2) la presenza diffusa di una saggezza operativa che ha assimilato appieno il concetto che l’innovare dipende più dal COME sappiamo qualcosa rispetto al COSA sappiamo; infine 3) l’innovazione raramente si sviluppa a comando sotto pressioni gerarchiche o temporali; bensì avviene quando tutti gli ingredienti sopra descritti vengono amalgamati in modo naturale in un flusso spontaneo di idee e azioni.

I FONDAMENTI DELL’INNOVARE

L’analisi di Hargadon porta ci fa constatare che le innovazioni del futuro fanno già parte della nostra vita; noi arriveremo a percepirle come tali semplicemente riorganizzandone le componenti essenziali e facendole progredire passo passo. Per far questo è essenziale avere la capacità di trovare analogie fra vari settori (stimolando il pensiero sinergico per similitudini anziché il pensiero improduttivo per differenze) e soprattutto trovando modi per rendere il nostro know-how utile per altri settori e stimolare con essi scambi continui di idee ed azioni.

Se andiamo ad analizzare esempi di innovazioni di successo che incontriamo (nella tecnologia, nella comunicazione, nel marketing, nell’organizzazione ecc.), riscontreremo, uno ad uno i fattori sopra evidenziati. Un attualissimo esempio di questo genere è consultabile leggendo l’articolo “Crociere di Cura” a questo link http://www.sapereperfare.it/articolo.php?id=175.

Sono tanti gli spunti concreti di questo libro su cui lavorare !

per ricevere automaticamente notizie in merito ad aggiornamenti nei contenuti >>
invia commenti e riflessioni a: feedback@sapereperfare.it
per proposte nell'ambito del progetto scrivi a: proposals@sapereperfare.it

 

a cura di Professione Lavoro ®
Realizzazione tecnica Elabora