|
versione stampabile >>
NOVITA' in LIBRERIA
I capi in azienda
Un'indagine sul management italiano...
LIBRO:
"I CAPI IN AZIENDA" - a cura di Gianfranco Rebora, ed. Guerini e
Associati, collana Network Gialla, pp.396
La
prima grande indagine sul management italiano per inquadrare i modelli emergenti
di leadership e gestione nelle medie imprese. Oltre 130 tra imprenditori,
manager e titolari di realtà imprenditoriali importanti del tessuto economico e
sociale del Belpaese hanno risposto a un questionario somministrato dal
Rettorato dall’Università di Cattaneo – liuc
di Castellanza. Responsabili provenienti da realtà industriali e commerciali e
di aziende di servizi e società no-profit sia pubbliche sia private che
costituiscono il nerbo del sistema-Paese e ne rappresentano la realtà più
dinamica, tipica e competitiva, raccontano i comportamenti di leadership per
arrivare a esprimere un ideale, un modello possibile, ossia il “capo
universale”.
Fonte
di soddisfazione e amarezze, orgoglio e responsabilità, il “capo” è a sua
volta visto con invidia, rispetto, gelosia, ammirazione: dal capo religioso,
politico e militare del passato, oggi i “capi” sono altro, almeno da noi.
Chi è il capo? “il rappresentante legale dell’azienda”, oppure “il
riferimento ultimo per le persone”, o colui che sostiene che “le regole
scritte nei libri sono finite”; c’è il “capo-proprietario”, il manager
esterno cercato sul mercato. C’è chi esprime “grande amore per la propria
azienda”, in cui “ci vivi dentro e ti si forma intorno”.
Sempre
al centro dell’attenzione, si concentrano soprattutto nelle imprese, nelle
amministrazioni pubbliche, nelle organizzazioni della società civile. Ci sono i
capi che godono di un’investitura, di un’elezione, o che semplicemente
ricoprono un ruolo professionale: ognuno a proprio modo ricopre il proprio ruolo
e magari sconsiglia di pensare che si stia diffondendo un’idea unitaria e
condivisa di ciò che significa oggi essere a capo di un’organizzazione. Di
quale organizzazione, poi? Sono state scelte realtà piccole e medie, da cui
provengono varietà di vissuti, racconti, interpretazioni personali. Aziende di
dimensioni intermedie dotate di complessità strategica e organizzativa, che
richiedono ai capi qualità manageriali, umane e gestionali significative.
Ognuno
ha mostrato qualità non legate al particolare contesto o alla contingenza, per
questo emerge tra le righe la figura del “capo universale”, perché ci sono
schemi adottati in assoluto, oltre le mura aziendali e culturali proprie. Sono
coloro che cercano, formano e sostengono un’anima per le aziende che innervano
l’economia e ed esprimono forte consapevolezza nel loro impegno nella
complessa sfida quotidiana che li attende.
Condividi su:
per ricevere automaticamente notizie in merito ad aggiornamenti nei contenuti >>
invia commenti e riflessioni a: feedback@sapereperfare.it
per proposte nell'ambito del progetto scrivi a: proposals@sapereperfare.it
|