Chiarezza sull’innovazione!... Radici ed Energie dell’innovare utile nelle nostre aziende e nelle nostre vite.
Innovare, innovare, innovare! Lo sentiamo da qualche tempo un po’ in tutti i posti in cui si parla di fare impresa, di mercato e di globalizzazione. C’è un grande bla bla bla sul tema che ci porta a sentircelo come un obbligo, come una “spada di Damocle” che ci pende sulla testa a causa di un mondo che non è più come prima e che magari non capiamo nemmeno bene come sia o come sarà. C’è il rischio che tutto questo finisca per annoiarci (e forse lo sta già facendo) se non riusciamo a passare in modo fluido e concreto dal bla bla bla ai fatti; e non solo ai fatti in genere, ma fatti che siano effettivamente utili a ciò che stiamo cercando di raggiungere (una volta che riusciamo ad identificare almeno questo, cosa che è tutt’altro che scontata...). Cosa fare? Da dove iniziare? Per arrivare dove? e poi perché veramente?Questo laboratorio SaperePerFare.it ha stimolato un punto di incontro fra prospettive ed esperienze diverse e ci da modo di offrire alcuni spunti concreti per rispondere a queste domande.
Le Radici
Un punto di inizio sta nell’uscire dagli schemi del quotidiano e delle routine non perché ci sentiamo obbligati a farlo ma perché ci viene naturale adottando una nuova prospettiva nel rapportarci e gestire il presente ed il futuro: la pragmatività. Stefano Fares approfondisce il concetto negli articoli
“La pragmatività nel management olistico. Ovvero: la creatività al servizio del fare impresa”
e
"Alla scoperta di un nuovo 'Uovo di Colombo'"
. Questo tipo di pragmatività rappresenta la guida, il sentiero che noi stessi definiamo per dare fluidità e naturalezza alle innovazioni che concretamente sono utili per le nostre aziende e per le nostre vite. La pragmatività è ciò che ci porta concretamente a capire cosa sia da buttare in ciò che facciamo e cosa sia da tenere per costruirci sopra.
Le Energie
Tracciare il sentiero però non basta, dobbiamo migliorare la nostra forma atletica (almeno quella congnitiva...) per produrre l’energia necessaria a dare il meglio di noi stessi sul percorso che intendiamo seguire. Un neurologo di fama mondiale, Elkhonon Goldberg da tempo parla del concetto di “cognitive fitness” (la palestra cognitiva) identificandola come un fattore chiave alla nostra capacità cognitiva: allo stimolo delle nostre funzioni celebrali, che tradotto in termini professionali è proprio quello di cui abbiamo bisogno per portare innovazione alle nostre attività. Interessante a questo riguardo un’affermazione fatta qualche tempo fa da Goldberg all’Espresso “...sono convinto che le diverse forme di arte che hanno accompagnato tutta la nostra civiltà siano nate proprio per stimolare le nostre funzioni celebrali. Io ritengo che arte e atletica abbiano funzioni molto simili: la prima è destinata a tenere in esercizio il nostro cervello, l’altra il corpo” . L’arte quindi come possibile fonte di energia cognitiva volta al creare, all’innovare. Da tempo SaperePerFare.it dedica al mondo dell’arte riflessioni ed approfondimenti. Claudia Cavaliere ci propone spesso riflessioni fra arte e creatività alla portata di tutti e sottolinea il tema in questi suoi recenti articoli
"Nuovi linguaggi per esprimere il meglio di noi stessi..."
e
“La creatività concreta nell' ‘uovo psicologico’...”
. L’arte, il creare quindi come fonte di energia al liberarci da schemi che ci impediscono di innovare veramente.
Il connubio fra queste Radici e queste Energie stimola l’innovare utile e concreto dandogli un senso di direzione, uno scopo e fornendo una spinta propulsiva che continua a rigenerarsi in noi e di riflesso nelle nostre aziende. E’ questo mix che porta la creatività a trasformarsi in innovazione. Non ci dimentichiamo infatti che possiamo anche essere creativi, ma diventiamo innovativi quando la nostra creatività è concretamente utile ad uno scopo.
Abbiamo deciso di proporvi questo mix non solo unendoci al diffuso bla bla bla ma, come è nel nostro stile, concretizzandolo in senso pratico organizzando un vero e proprio workshop sul tema
"PRAGMATIVITA' ovvero come scoprire un nuovo Uovo di Colombo"
. E’ un workshop dal format e contenuti freschi condotto proprio da Stefano Fares e Claudia Cavaliere. Un workshop che vi porterà ad approfondire il valore della prospettiva pragmatica ed anche a scoprire nel pratico le vostre doti artistiche! Buona ‘palestra cognitiva’ a tutti!