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L'ultima lezione di Randy Pausch
Randy Pausch era un docente di informatica alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh.
E' morto il 25 luglio scorso a causa di un tumore al pancreas.
Il 18 settembre 2007 tenne la sua ultima lezione: sapendo di avere pochi mesi di vita ha voluto salutare studenti e amici ma soprattutto lasciare una testimonianza di sé e un messaggio ai suoi tre figli di sei, tre e un anno, oggi ancora troppo piccoli per comprendere pienamente l'accaduto.
Da allora Randy Pausch è diventato un fenomeno mediatico.
Ho letto molto del materiale che lo riguarda e anche il libro L'ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore cercando di capire perché mai un uomo di 47 anni nel pieno della carriera, con una moglie amata e tre figli da crescere, venga strappato alla vita.
Lo so, la domanda è banale – me la pongo ogni volta in situazioni analoghe – ed è destinata a restare senza risposta. Ognuno cerca di spiegarselo in base alle proprie credenze, idee, fede religiosa, convinzioni scientifiche.
Secondo Philippe Dransart, medico omeopata e fitoterapeuta, ad esempio, il cancro al pancreas è associato a tre aspetti: il rapporto con la Terra (alimenti, appetito, bulimia) e la paura che ci venga a mancare qualcosa. Attraverso di esso si esprime il bisogno di sicurezza. Il rapporto con lo zucchero (il pancreas secerne l'insulina) e con la dolcezza in senso lato che si correla ai nostri bisogni affettivi. L'energia (insulina e glucagone regolano il giusto impiego del glucosio che è il nostro carburante) che si correla al desiderio di investire energie nella nostra esistenza.
Per Claudia Rainville, psicoterapeuta e fondatrice della Metamedicina, il pancreas è l'organo legato al nostro valore, alla nostra gioia di vivere. Soffre se ci sentiamo tristi, inferiori agli altri, vittime delle ingiustizie della vita, se proviamo molta amarezza, se non abbiamo autostima.
Secondo la medicina orientale il pancreas è la ghiandola corrispondente al terzo chakra, il centro solare, il centro delle emozioni e dei desideri. Qui risiede anche il piccolo IO, l'ego che brama ingigantirsi attraverso l'avidità, la cupidigia, la volontà di possesso e teme di non ricevere ciò che è necessario per vivere, ha paura di patire la fame e di rimanere in balia degli altri.
Il terzo chakra ha molto a che fare con la consapevolezza di sé e del proprio valore ed è energeticamente nutrito dalle energie positive del primo e del secondo chakra: sicurezza e fiducia di base. Ne consegue che se esse vacillano l'essere umano crede, erroneamente, di poter colmare questa mancanza attraverso la lotta. Il Manipura ovvero “lo splendente”- questo è il nome tantrico del terzo chakra – è il luogo dell'elemento fuoco, delle emozioni, soprattutto della rabbia.
Tutti questi approcci concordano nell'attribuire la patologia del pancreas al senso di non essere all'altezza, all'autosvalutazione, ai sensi di colpa, alle situazioni che non accettiamo e nei confronti delle quali ci sentiamo inermi. Quanto di più estraneo e distante dalla biografia di Randy Pausch.
E dunque? Liquidiamo tutto ciò come semplici superstizioni o proviamo a riflettere per tentare di comporre la dicotomia?
Forse può essere d'aiuto il pensiero e l'opera di Brian Weiss, medico psichiatra laureato alla Columbia University e alla Yale Medical School che dopo aver diretto per anni il dipartimento di psichiatria del Mount Sinai Medical Center di Miami, attualmente si occupa di terapia regressiva e psicoterapia spirituale. Cito dal suo libro Messaggi dei Maestri
Noi passiamo attraverso moltissimi stadi mentre siamo qui: neonato, bambino, adulto, vecchio. Perché non dovremmo fare un passo oltre ed entrare in una dimensione spirituale? Questo è ciò che facciamo: continuiamo a crescere. Quando arriviamo nella dimensione spirituale, continuiamo a crescere anche lì. Noi passiamo attraverso diversi stadi di sviluppo. Dobbiamo passare attraverso uno stadio di rinnovamento, uno di apprendimento e uno di decisione. Decidiamo quando vogliamo ritornare, dove e per quali ragioni.... Noi scegliamo quando entrare nel nostro stato fisico e quando lasciarlo. Sappiamo quando abbiamo portato a termine ciò per cui siamo stati mandati qui...Quando avrete avuto il tempo di riposare e ridare energia alla vostra anima, vi è permesso di scegliere di tornare nello stato fisico...Apprendere nello stato spirituale è un processo molto più rapido, molto accelerato rispetto a imparare nello stato fisico. Ma noi scegliamo ciò che ci occorre apprendere. Se abbiamo bisogno di ritornare a lavorare attraverso una relazione, torneremo. Se abbiamo finito con questo compito procediamo. Nella forma spirituale potete sempre contattare coloro che sono nello stato fisico, se scegliete di farlo. Ma solo se è importante, se dovete dire loro qualcosa che devono sapere. Talvolta potete comparire di fronte a quella persona nelle stesse fattezze di quando eravate qui. Altre volte stabilite solo un contatto mentale. Talora i messaggi sono criptici, ma molto spesso la persona sa a cosa si riferiscono, comprende che è un contatto mente a mente....Pazienza e tempestività, ogni cosa arriva quando deve arrivare. Una vita non può essere accelerata, non può essere realizzata in base a una tempistica come molte persone vogliono che sia. Noi dobbiamo accettare quello che ci arriva in un dato momento e non chiedere di più. Ma la vita è eterna, così non moriamo mai; noi non siamo mai veramente nati. Passiamo soltanto attraverso fasi diverse. Non c'è fine. Gli esseri umani hanno molte dimensioni. Ma il tempo non è come noi lo vediamo, piuttosto risiede nelle lezioni che vengono imparate.
Dopo tutto Randy Pausch stesso sostiene che se vivete nella maniera giusta, il vostro karma andrà a posto. E saranno i vostri sogni a raggiungervi.
Buona fortuna Randy e se desidererai tornare sarai di nuovo il benvenuto. E magari questa volta potrai tenere una lezione su cosa c'è oltre la morte fisica e aiutarci a rispondere al grande interrogativo di tutti noi. Nel frattempo continueremo a farci domande convinti, come lo sei stato anche tu, che le domande sono più importanti delle risposte.
per approfondire http://download.srv.cs.cmu.edu/~pausch/
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