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L'Isola Civile. Le aziende siciliane contro la mafia
di Serena Uccello e Nino Amadore
‘L’Isola Civile’ ovvero un viaggio inchiesta in una Sicilia che deve e vuole finalmente esprimere apertamente le sue potenzialita’... Serena Uccello e Nino Amadore hanno fatto un ottimo lavoro di ricerca: analisi e scomposizione di tanti fatti e circostanze ricomposte poi, in modo schietto e semplice, secondo i filoni logici rispetto al modo di pianificare ed agire dell’intricato sistema mafioso. E’ un viaggio nella storia recente dell’isola e nella sua geografia socio-politica, criminale, economica e culturale; tutti aspetti che risultano spesso legati, in modi apparentemente indissolubili, che costituiscono un’identita’ di una terra indubbiamente affascinante anche nelle sue complessita’ oltre che nelle sue bellezze storiche e naturali.
Dalle fondamenta dell’ 'Isola Civile'...
Ma che cos’e’ 'L’Isola Civile'? da cosa, da chi e’ rappresentata? come si distingue? come mostra questo senso di civilta’? Il libro risponde a questi interrogativi mettendo a fuoco dinamiche ed eventi che hanno portato e stanno portando sempre piu’ imprenditori ad una radicale svolta culturale. “La svolta culturale ha suggerito per esempio che e’ ‘innaturale’ pagare ‘una tassa’ per un servizio che non e’ tale, per una protezione che presto diventera’ assoggettamento e che alimentera’ un marcio sistema di collusioni e clientele. Ancora, che e’ un atto di coraggio rigettare questo modello e non piuttosto accettarlo; che in definitiva si puo’ ribaltare la consuetudine”.
Ribaltare ‘la consuetudine’, rivedere cio’ che viene accettato nelle percezioni di imprenditori e di gente comune come ‘normalita’’; questo significa soprattutto stimolare un’apertura liberatoria al modo di vedere la realta’ con cui ci si confronta, al proprio senso di possibilita’ e progettualita’, al potersi misurare con opportunita’ e problematiche in modo ‘normale’, privo dell’influenza di viziose e devianti dinamiche illegali e criminali. Il libro parla di una ricerca di ‘normalita’’ che si basa su un modo di agire schietto e trasparente e per questo fortemente destabilizzante rispetto alle storiche dinamiche dell’illegalita’. Gli autori evidenziano un commento di Marco Venturi, recentemente nominato Assessore Regionale all’Industria: “In nostro linguaggio fa paura perche’ semplice e diretto. Noi non chiediamo un solo centesimo di soldi pubblici: la legge 488 del 1992 e i Patti territoriali hanno drogato l’economia locale. Non e’ solo questione di mafia. Abbiamo dichiarato guerra ai tanti imprenditori che fanno firmare ai lavoratori le buste paga regolari e poi chiedono loro di restituire meta’ dello stipendio, sottobanco. Chi lavora cosi’ non puo’ stare in Confindustria.”
... alla ‘normalita’’ come base di stimolo ad un potenziale inespresso
Mi trovo a riflettere sul fatto che la Sicilia storicamente e’ stata la porta di tanti cambiamenti che hanno avuto un impatto sostanziale nel resto d’Italia; questo vento di cambiamento che e’ tangibile nell’isola e che gia’ sta portando concretamente i suoi frutti, potrebbe realmente avere in se una forza propulsiva contagiosa per tante cose che non vanno nella cosi’ detta ‘normalita’’ del resto d’Italia.
Il libro si conclude con un paragrafo che racchiude l’essenza di un sunto e di una speranza: “Gli ‘imprenditori liberi’ come i collaboratori di giustizia. Il cerchio si chiude. Senza pizzo non c’e’ mafia. Senza i pentiti Cosa Nostra sarebbe ancora forte, ma non e’ piu’ cosi’. La mafia siciliana, se pur lentamente, sta perdendo piccoli pezzi del suo potere. Agli impenditori-pentiti, agli imprenditori-sovversivi l’ennesimo, ultimo, probabilmente risolutivo colpo.”
Grazie a Serena Uccello e Nino Amadore per questo lavoro; grazie per permetterci di acquisire un senso di chiarezza sulle dinamiche che da troppo tempo soffocano reale progresso e sviluppo in Sicilia. Dello sviluppo di concrete potenzialita’ di quella bellissima isola parleremo sempre di piu’ su queste pagine. Ne parleremo facendo diretto riferimento ad attivita’ che intendiamo promuovere e stimolare per alimentare e facilitare il processo di evoluzione socio culturale e d’impresa di cui il libro parla. Le basi di interdisciplinarita’ del progetto SaperePerFare.it saranno particolarmente utili allo scopo.
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