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F2000 light, ovvero l'automobilismo tornato a valori sani
Visione e determinazione del nostro 'Mosley buono': Eros Di Prima

F2000 light ovvero l’automobilismo tornato ad essere praticato e vissuto con sana competizione, passione e divertimento! Eros Di Prima e’ il General Manager dell’organizzazione del campionato; il creatore della visione di una serie nazionale in monoposto competitiva e a costi ridotti. Una serie che attrae sia chi la percepisce come un gradino di sostanza verso serie agonistiche di categoria superiore (si corre con F.Renault e F.3), sia chi la vive come valvola di sfogo alla passione per la pista. Ci e’ riuscito! e la nutrita griglia di partenza delle gare di Magione del 5 luglio ne sono state l’ennesima testimonianza. Eros e’ una forza della natura dalla determinazione d’acciaio mascherata da un modo di fare disarmante nella sua affabile bonarieta’ trasmessa in modo contagioso dal sempre pronto sorriso. La passione per le corse l’ha nel sangue da sempre e la trasmette con entusiasmo e competenza comunicata in modo semplice e comprensibile anche per i non addetti ai lavori. Entusiasmo e competenza che hanno origine da titoli e vittorie del suo palmares; un palmares che la sua modestia non fa mai ostentare, ma la sua concretezza dimostra immancabilmente essere presente e nutrito (Eros e’ stato navigatore e pilota di rally, ha curato la carriera di vari piloti e ha avuto vari ruoli organizzativi nel mondo delle corse).
Ed e’ appunto sulla concretezza senza fronzoli che si basa il campionato. Ho detto ad Eros che lo vedo un po’ come il ‘Mosley buono’ dell’automobilismo: e’ riuscito a ridurre costi ed avere una serie competitiva e divertente senza pero’ generare tutto quel gran polverone che il dimissionario Presidente della FIA ha generato. Ho il fondato sospetto che i diversi risultati di Mosley e del ‘Mosley buono’ siano dovuti, oltre al diverso livello di complessita’ del mondo della F.1 e della F2000 light, anche ad una piu’ sana gestione del suo ego da parte di Eros; basta interagire con lui pochi minuti per capire che quello che fa non lo fa per solo per se stesso ma soprattutto per gli altri. Ho avuto modo di osservalo da vicino nel mentre che dava alcuni consigli di guida, con tanto di computer e dati telemetrici (concretezza ancora una volta!), ad un giovane pilota alle prime gare ed e’ stato un piacere percepire il suo sincero livello di partecipazione e coinvolgimento. Eros avrebbe l’esperienza e l’intelligenza per essere un ‘volpone’ nelle corse; ma magari proprio perche’ e’ cosi’ intelligente si manifesta invece come un determinatissimo orsacchiotto. Ed e’ proprio questo stile da ‘determinato orsacchiotto’ che lo porta a far raggiungere alla F 2000 light questi risultati in termine di partecipazione, organizzazione, competitivita’ e visibilita’.
Il segreto di tutto questo sta nel fatto che Eros non tiene d’occhio semplicemente i costi ed il livello di professionalita’ di team e piloti; un aspetto chiave nell’identita’ del campionato e’ quello dei valori. Ho avuto modo di percepire direttamente il contesto di ‘grande famiglia’ che si respira nel paddock. In pista la competizione e’ accesa ma quando si esce dall’abitacolo le pacche sulle spalle sono reciproche ed i sorrisi e risate a corredo ne manifestano la sincerita’. Stupendo vedere anche varie generazioni a confronto, fianco a fianco in pista: dai ventenni ai sessantenni (con cuore e piede destro da ventenni s’intende!), la passione per la velocita’ e la competizione in pista come elemento base di unione e complicita’. Un’atmosfera che ho subito paragonato ad un contesto simile che io stesso ho vissuto negli USA da kartista dilettante (da quarantenne non c’e’ niente di piu’ energizzante che trovarsi a duellare in pista con un quindicenne arrembante!). Grazie a tutto questo, per noi ‘cultori’ delle corse, la F2000 light ha il sapore delle corse di altre tempi in cui tutto pareva piu’ schietto e genuino, senza gli artifici e le finzioni da pubbliche relazioni che caratterizzano le sfide in pista e il ‘dietro le quinte’ di tante gare di oggi.
Sono convinto che, per i tempi di crisi economica che corrono, l’alto numero di partecipanti alla serie e’ anche dovuto a questo; e sono altrettanto convinto che questo e’ un frutto ben preciso del senso di visione del nostro ‘determinato orsacchiotto’. Eros afferma: “e’ tutto legato all’organizzazione, a cio’ che gli organizzatori vogliono o non vogliono fare”. Da Eros stesso si intuisce che non deve essere stato facile rendere realta’ un campionato con questo marcato senso di identita’; le barriere e gli ostacoli sono stati e sono molti, ma il nostro ‘Mosley buono’ pare non conoscere ostacoli, o meglio, vista la sua esperienza, li conosce e li intuisce cosi’ bene che riesce con maestria a mediarli ed aggirarli.
Grazie ad Eros e a tutti i piloti e team della F2000 light per dare di nuovo fascino al mondo delle corse sia in pista che nel paddock. In questo contesto non c’e da sorprendersi se al posto delle tradizionali bellezze femminili tipicamente ‘a corredo vuoto’ del mondo delle corse, si incontrano signore (soprattutto mamme) che mostrano emozioni e sentimenti pieni di una carica umana evidente a partire dalla foto del santino portafortuna in bella vista assieme al pass di accesso al paddock! Le corse sono anche (e forse, soprattutto!) questo! Bravi! Avanti cosi’! Alla prossima gara!
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