21/12/2009

dal pensiero all'azione
innovazione, praticità e concretezza nel mondo delle aziende e del lavoro
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BUON 2010 all’insegna del pensare sano e dell’agire sostenibile!

Viviamo in un mondo certamente globalizzato, una medaglia a due facce: da un lato ci rende possibile apprezzare il potenziale della varietà di idee, azioni e punti di vista che rendono il vivere degno del significato di questa parola; dall’altro ci porta sempre più a notare un marcato appiattimento, una sorta di pensiero unidirezionale che alimenta in modo sterile le stesse idee, azioni e punti di vista.

Il fatto è che abbiamo sempre più bisogno di espandere i nostri orizzonti di pensiero e azione per risolvere problemi vecchi e nuovi che si presentano con sempre maggiore frequenza e complessità. Negli USA è molto diffusa la massima “Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere quello che che hai sempre ottenuto”. Ebbene, quello che abbiamo sempre fatto non pare aver condotto la maggioranza di noi ai risultati che desideriamo (vedi l’attuale crisi economico-finanziaria globale), ed è per questo necessario un cambiamento nelle nostre idee, azioni e punti di vista. Quali opportunità e barriere offre la globalizzazione in questo senso? Come poterle attivare e utilizzare allo scopo di generare un reale progresso in termini di qualità di vita vissuta da parte di sempre più persone?

Pensa! è gratis!

Il tutto sta nello sviluppare una capacità critica e analitica che ci consenta di uscire da situazioni di stallo: aprendoci al confronto con la realtà in modo schietto, autentico, privo di stereotipi inutili, ricco di strumenti e prospettive che sappiano aiutarci a valorizzare quanto abbiamo a disposizione piuttosto che rimpiangere ciò che non abbiamo. E’ necessario sviluppare un tipo di pensiero che non sia passivamente uniforme rispetto a quello globale, ma che sappia bensì valorizzare i peculiari aspetti locali inserendoli in modo sano e sostenibile nelle dinamiche globali.

In questo senso di recente ho trovato molto stimolante la lettura di un libro scritto dal pubblicitario spagnolo Joaquin Lorente “Piensa es gratis. 84 ideas practicas para potenciar el talento”. Lorente tratta di vari temi chiave alla gestione della propria vita e aziendale in modo tagliente e diretto. Trovo interessante proporre alcune delle sue massime rapportandole a osservazioni che abbiamo messo in evidenza anche su queste pagine.

Le basi del successo...

El triangulo del exito una idea, bastante olfato y mucho coraje. El del fracaso: muchas ideas, bastante olfato y cero coraje. (Il triangolo del successo: un’idea, il giusto fiuto e molto coraggio - Il triangolo del fallimento: molte idee, il giusto fiuto e poco coraggio). In altre parole è fondamentale la capacità di concentrazione che si ha, come si riesce ad individuare un tema su cui lavorare e come si riesca a portarlo a termine senza paura di smuovere le acque e rompere gli equilibri dello status quo; all’interno delle dinamiche del cambiamento, aver coraggio significa soprattutto questo.

Quando il sapere fa veramente la differenza...

El conoscimiento es un motor parado. Lo que lo mueve es un actitud. (Il sapere è un motore fermo, quello che fa veramente la differenza è l’atteggiamento). L’atteggiamento infatti è ciò che riguarda come noi di pensare ed agire allo scopo di identificare e utilizzare il sapere che abbiamo a disposizione. Troppo spesso, soprattutto in contesti aziendali, del sapere prezioso viene disperso perché non sapientemente gestito. (vedi questo articolo di approfondimento riguardante un intervista con il Professor Meir Russ che di recente ha pubblicato negli USA un importante libro di referenza sul tema della gestione del sapere in azienda: “Come e perchè il sapere fa veramente la differenza in tutti gli aspetti della complessa e globalizzata vita d’impresa odierna Un riferimento chiave: ‘fidarsi del sapere locale’ “ http://www.sapereperfare.it/articolo.php?id=615 .

Alla base del saper motivare...

Solo lo concreto motiva. (Soltanto ciò che è concreto da motivazione) Non dimentichiamoci mai di far seguire, e rapidamente, alle parole i fatti. Parole spese senza il supporto dei fatti hanno l’effetto opposto rispetto a quello motivazionale desiderato.

L’obbligatorietà del fare oltre che dell'ispirare...

La inspiracion sin trabajo es la excusa divina de los vagos. (L’ispirazione senza il lavoro è la scusa divina del vagabondo). Aprire gli orizzonti, stimolare nuove prospettive di pensiero non vuole assolutamente dire perdere il contatto con il fare quotidiano della realtà; anzi, vuol dire trovare energie e forze nuove per alimentare questo fare. La realtà complessa e variegata di oggi richiede tanta ispirazione per essere gestita, ma richiede altrettante azioni concrete a supporto di questa ispirazione.

Quando le persone supportano concretamente il cambiamento...

La gente solo sigue lo que entiende. (Le persone seguono soltanto ciò che possono capire). Questo è un aspetto fondamentale che troppo spesso viene trascurato nelle nostre aziende; si spinge per il cambiamento, si fanno tante riunioni, si introducono nuovi termini, nuovi linguaggi, ma se non ci sforziamo di capire se il messaggio di cambiamento sia veramente giunto a destinazione è impossibile che le persone lo supportino.

Troppa attenzione alla carta e poca al fattore interpersonale... En muchas empresas hay exceso de papel y deficit de piel. (In molte aziende c’è un eccesso di carta (burocrazia) e un deficit di intuito (pelle)). Quando nelle aziende si inizia a nasconderci dietro procedure sterili e burocrazia e si mette da parte il fattore umano che alimenta le relazioni interpersonali e le rende fluide, l’intuito, tutta la progettualità si rende inevitabilmente più difficile.

Il pragmatismo che fa divenire i sogni realtà...

El pragamatismo es el tren de aterrizaje de los suenos. (Il pragmatismo è il treno di atterraggio dei sogni). Lorente, da navigato publicitario e uomo di marketing ha fatto dell’ispirare al sognare la sua carriera, al tempo stesso evidenzia che il sognare senza il pragmatismo resta qualcosa di aleatorio, campato in aria, il pragmatismo consente invece di far divenire sogni realtà. Due recensioni pubblicate su queste pagine illustrano e approfondiscono il fulcro costituito dal pragmatismo nel far divenire i sogni realtà. La prima riguarda il film INVICTUS tratto dal libro “Ama il tuo nemico. Nelson Mandela e la partita di rugby che ha fatto nascere una nazione” http://www.sapereperfare.it/articolo.php?id=621; la seconda riguarda il libro “Il Paese di Obama. Come è cambiata l' America” http://www.sapereperfare.it/articolo.php?id=618 .

Il risveglio che danno i grandi progetti...

Los buenos recuerdos, arrulan. Los grandes proyectos, despiertan. (I bei ricordi ci cullano, i grandi progetti ci svegliano) E sono appunto di grandi progetti di cui abbiamo bisogno in questo periodo di incertezza. Fare grandi progetti significa avere la capacità di sognare un futuro migliore spinto da propositi di più ampio respiro rispetto alle classiche dinamiche che hanno portato a far soffrire in tempi recenti il sistema economico e sociale. Lo spirito giusto per questi grandi progetti potrebbe essere tratto anche da una ricerca fatta nel Regno Unito sul tema del valore sociale delle professioni il cui approfondimento è consultabile a questo link “Quanto vale veramente il nostro lavoro? Una prospettiva originale: che valore aggiunto portiamo effettivamente alla società?” http://www.sapereperfare.it/articolo.php?id=620 .

Un vero grande progetto per tutti...

Per il nuovo anno, se le nostre azioni fossero guidate dal creare valore in modo consapevole e sostenibile (significa con consapevolezza di ciò che si fa, con metodo e con un approccio volto alla sostenibilità delle nostre azioni nel corso del tempo) e questa consapevolezza si unisse alla volontà di lavorare con un forte senso di progettualità verso un chiaro obiettivo comune; già saremmo automaticamente nella giusta direzione per sviluppare un futuro che sappia concretamente di progresso sia a livello individuale, organizzativo che sociale.

Per far questo è indispensabile che ciascuno di noi abbia, rispetto al contesto lavorativo in cui opera, dei chiari riferimenti progettuali provenienti dalla propria leadership, o che fornisca questi riferimenti se si trova in posizioni di leadership.

Riferimenti che sappiano veramente coinvolgere creando un senso di partecipazione attiva; riferimenti la cui ispirazione sia guidata da un senso di sano pragamatismo; riferimenti che sappiano valorizzare il sapere locale alimentando atteggiamenti positivi ed energici rispetto ad un fare comune volto a sbloccare situazioni di stallo e costruire assieme una realtà migliore.

Il tutto può essere sintetizzato con un concetto: assicurarci che tutti noi siamo parte attiva e partecipe della nostra vita e renderci conto che non è possibile far questo agendo da soli, sulla base di motivazioni individualiste.

Il 2010 ha un potenziale enorme di ripresa e di rinascita, spetta a noi saperlo utilizzare! “Pensa! e’ gratis!”.

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