18/06/2010

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“Guidare più con le orecchie che con gli occhi”
Raikkonen, la sua nuova carriera nei rally e una riflessione di vita per tutti...

“Nel rally di Finlandia, l’estate scorsa, ero fuori traiettoria di un paio di metri e ho cappottato. Ed ero fuori posto perché stavo guidando con i miei occhi e non con le mie orecchie. Ma nei rally devi mostrare il 100 % dell’attenzione a cosa dice il tuo navigatore. (...) Qui due curve non sono mai uguali. Imparerò a guidare più con le orecchie, ascoltando il navigatore, che con gli occhi.”

E’ Kimi Raikkonen (passato quest’anno dal mondiale di Formula 1 con al Ferrari al mondiale rally con la Citroen) a fare queste filosofico/pratiche affermazioni (ma quando mai aveva detto qualcosa di profondo ai tempi della Formula 1? ) in un’intervista pubblicata dal settimanale ‘Sportweek’ del 6 febbraio 2010.

Sul puro talento di guida di Kimi (campione del mondo con la Ferrari nel 2007, distintosi all’inizio della sua carriera in Formula 1 per essere passato alla massima categoria dell’automobilismo direttamente da una relativamente breve esperienza in formule formative minori) non si possono nutrire dubbi. Anche sulla scarsa capacità comunicativa di “Ice man” (noto ai tifosi ferraristi per i suoi silenzi e per le sue camminate in giro per le piste di mezzo mondo con il casco in testa per evitare di parlare) non si possono nutrire dubbi e magari proprio questo ha portato la Ferrari a scegliere di allontanarlo nel 2010: il suo carattere chiuso, più da orso che da ‘Ice man’ non valorizzava il suo potenziale talento non solo velocistico ma anche nello sviluppo della macchina.

 

Per riconoscere e valorizzare veramente quanto di buono sappiamo fare...

Kimi ha sempre avuto una passione per i rally (sport nazionale nella natia Finlandia) e da un paio di anni a questa parte aveva iniziato a cimentarsi in alcuni rally sia minori che parte del mondiale. Anche per Kimi è così giunto il momento di ‘sbatterci la testa’ (proprio anche fisicamente nel suo caso!) per rendersi conto che con il solo suo talento non può fare tutto ciò che vuole: in un contesto di dinamiche mutevoli è necessario sviluppare altre competenze e capacità per valorizzare veramente quanto di buono si può potenzialmente fare.

Da qui una riflessione che mi è sorta spontanea, un parallelo, fra il modo di pensare e di fare del nostro ‘Ice Man’ e di tanti di noi che ci ostiniamo a confrontarci con una realtà sempre più mutevole e complessa (‘nei rally le curve non sono mai tutte uguali’) senza sostanzialmente cambiare la nostra mentalità e soprattutto il nostro punto di vista; spesso traendo conforto e spunto dai risultati positivi del passato senza renderci veramente conto che le condizioni contestuali erano diverse e ci favorivano (‘in pista, se hai talento, con la pratica e l’esperienza continui sempre a migliorare il tuo stile di guida e - apparentemente! - contando solo su te stesso!’).

Nella realtà complessa, mutevole, spesso imprevedibile di oggi (e qui la metafora del rally è molto calzante) non si può contare solo sulle nostre forze, è indispensabile individuare ‘navigatori’ esperti di cui potersi fidare e con cui imparare a integrare i nostri sensi e le nostre esperienze con le loro.

Sono molto curioso di vedere se Kimi imparerà a guidare con le orecchie e non con gli occhi (quanto tempo e cappottamenti saranno ancora necessari?) per fare si che possa concretamente mettere a frutto anche nel mondiale rally le sue capacità di guida.

 

... un rigenerante bagno di umiltà, consapevolezza e azione!

Tutti noi possiamo trarre spunto dalle esperienze di Raikkonen per riflettere su un concetto chiave: se i risultati che ci siamo preposti tardano ad arrivare e abbiamo le capacità, il talento, per raggiungerli (e questo noi, nel nostro intimo lo sappiamo), siamo sicuri che non stiamo commettendo l’errore di Kimi ‘guidando con gli occhi invece che con le orecchie’? Spesso è indispensabile un sano bagno di umiltà per renderci conto di questo e aprirci alla ricerca di ‘navigatori’ che ci aiutino concretamente a valorizzare il nostro potenziale, quello delle nostre famiglie e quello delle nostre aziende. Se il freddo ‘Ice Man’ riesce a farlo anche noi possiamo!

UPDATE: con il Rally della Lanterna di pochi giorni fa Raikkonen ha iniziato a dimostrare di sapercela fare anche nell'apprendimento... continuiamo a seguirlo!...

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