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Imprenditoria, management e la stagione di Formula 1 al debutto. Nuove persone ci mettono la faccia ...
e lo fanno controcorrente!

Facce nuove e facce vecchie di ritorno in Formula 1 quest’anno. In ogni caso facce che si mettono in discussione e alla prova sotto vari punti di vista e sarà interessante vedere cosa succede sia da un punto di vista sportivo che anche organizzativo e di espressione del potenziale umano. Non dimentichiamoci infatti che la Formula 1 è uno degli ambienti più estremi da un punto di vista della prestazione e del raggiungimento di obiettivi complessi con risorse da ben gestire; infatti la prestazione sportiva in pista rappresenta solo la punta di un iceberg fatto di continua ricerca e sviluppo su tecnologia, organizzazione, logistica, marketing, comunicazione e così via. Un ambiente estremo per tipi un po’ estremi, senza alcun dubbio. Nel corso di più di 60 anni della sua storia la Formula 1 visto molti manager e imprenditori ‘meteora’ (spesso più o meno truffaldini), ma anche visto manager e imprenditori che hanno sviluppato con successo progetti molto complessi che niente hanno da invidiare rispetto a progressi di sviluppo economico di attività imprenditoriali di ben più ampio respiro finanziario. Quest’anno fra le tante facce nuove, si propone anche quella simpatica e guascona di Tony Fernandez, già proprietario di un impero imprenditoriale e finanziario in Malesia che ha nella Air Asia sa sua punta di diamante. Fernandez è un tipo molto eccentrico, che si è formato nel mondo della musica e che ha saputo dimostrare, risultati alla mano che sa quello che fa e come farlo. Autosprint attualmente in edicola (numero del 23 febbraio) offre una sua interessantissima intervista dal titolo “Il boss Lotus a cuore aperto. Tony e fulimini. Il tornado Fernandez irrompe nel Circus. Gustatevi il geniale uomo d’affari che lancia la Malesia creando il giusto link con il passato Lotus”. Di seguito alcuni temi interessanti emersi dall’intervista stessa; temi che danno spunti concreti per aziende, imprenditoria e management anche fuori dal mondo delle piste...
Per far esprimere i veri talenti: indirizzare gli ego!...
Quanto ti hanno proposto il business di nuovo team con il nome Lotus, cosa hai pensato?
“(...) Gli inizi assomigliavano a quando ho aperto la mia compagnia aerea, io però credo agli uomini, alle idee. Quando cercavo un direttore tecnico, tutti mi hanno parlato malissimo di Mike Gascoyne. Dicevano che era un pazzo megalomane, un carattere impossibile, un egocentrico. Perfetto, ho pensato io, è il mio uomo. Dopo cinque minuti di conversazione ho capito che in lui c’era il fuoco, il desiderio di rivincita perché negli ultimi team dove aveva lavorato, Toyota e Force India, aveva combinato poco. Sono stato quindici anni nel mondo della musica, imparando a valutare correttamente l’ego delle persone. Ho lavorato con Pino Daniele, che è il miglior musicista del mondo, i Pooh, Laura Pausini. Gascoyne aveva solo bisogno di essere messo a lavorare nell’ambiente a lui più congeniale. Molte grandi società, invece, tendono a sopprimere la personalità, impongono un sistema. In F.1 invece la componente egocentrica è sempre stata fortissima. Se bene indirizzata, è una cosa positiva.”
Gestire gli ego di persone che hanno un forte know-how e sono sicure di se è un problema con il quale molte aziende si confrontano nel quotidiano. Qualsiasi azienda che punta sulla tecnologia, la ricerca e sviluppo ha almeno un ‘Gascoyne’ difficile da gestire e al quale (o alla quale) è altrettanto difficile rinunciare. Dare privilegi a questi persone si rileva spesso controproducente sia in termini di clima aziendale che in termini di risultati (in Toyota Gascoyne pareva avere molta ‘carta bianca’ e senza dubbio era strapagato ma i risultati veri non sono mai arrivati). Magari più che dare privilegi, il segreto sta nel saper dapprima comprende e poi indirizzare veramente il talento; valorizzando soprattutto l’aspetto di passione progettuale che inevitabilmente li caratterizza. Magari i 15 anni formativi di Fernandez passati al fianco di artisti nel mondo della musica faranno veramente la differenza nel gestire e nel canalizzare costruttivamente il talento di Gascoyne. Sarà interessante rilevare, risultati alla mano, se il metodo Fernandez funziona. Nelle prime prove in pista la Lotus non è stata certo un fulmine ma è appunto nella fase di sviluppo che talenti veri possono fare la differenza.
Comunicazione e marketing si! Ma concretezza prima di tutto!
Sei entrato nel business aereo subito dopo l’11 settembre 2001. Stessa cosa si potrebbe dire per il tuo ingresso in F.1 . Arrivi mentre Honda, BMW, Toyota e Renault se ne vanno...
“Me lo hanno chiesto in tanti. Ho risposto che con la mia compagnia aerea oggi faccio più soldi della Japan Airlines. Quando ho iniziato il mio capitale era ridicolo rispetto a quello di Alitalia, British Airways, ecc.. Oggi siamo quello che guadagnano di più. Non è mai un problema di soldi ma di uomini, di idee, di cuore. Io credo nelle mie idee ma soprattutto nelle persone che lavorano con me. Il mio compito è metterle nella condizione di rendere al meglio. Per questo il ruolo di Gascoyne è fondamentale. Puoi avere le migliori persone del mondo nel marketing, ma se la tua vettura è un bidone, farai comunque poca strada.”
Come il suo “amico/nemico” Richard Branson della Virgin (suo datore di lavoro per parecchi anni) Fernandez punta molto sul fare scalpore, sull’attrarre l’attenzione per il successo delle proprie operazioni imprenditoriali. Il marketing e la comunicazione sono ormai aspetti essenziali al successo di qualsiasi operazione imprenditoriale piccola o grande che essa sia (e il non curare bene questo aspetto è spesso alla radice di fallimenti progettuali) ma se manca la sostanza al progetto non si va mai molto lontano.
Competizione, si! Ma con tanta ironia!
A che punto è la tua scommessa con Richard Branson per chi farà meglio fra voi e la Virgin?
“Tra di noi c’è molta rivalità, siamo nello stesso business, siamo entrambi due team nuovi. Se a fine stagione la Virgin avrà fatto meglio di noi io servirò da stewart sul volo Londra - Kuala Lumpur. Se invece vinceremo noi, gli ho già detto di radersi bene e imparare a camminare sui tacchi, perché lo vestiremo da hostess e lo faremo servire sl volo per Lagos.”
Competere concretamente (e lealmente!) senza perdere mai un senso di ironia e senza mai prendersi troppo sul serio. Più facile a dirlo che a farlo. Sono comunque aspetti essenziali nel tenere uno spirito di vitalità e positiva dinamicità all’interno di qualsiasi organizzazione. La Lotus ha buone probabilità di battere la Virgin F.1, in tal caso vedremo se Fernandez riuscirà veramente a trasformare in hostess il suo tanto blasonato ex datore di lavoro.
La Formula 1 è un mondo che gira molto velocemente (molto più velocemente del mondo esterno che ha già di suo un passo ormai vorticoso): sogni e aspettative si confrontano con la realtà pressoché in tempo reale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Questo la rende molto affascinante e intrigante anche da un punto di vista puramente imprenditoriale, manageriale e organizzativo. Sarà veramente interessante riscontrare che tipo di risultati produrrà il “metodo Fernandez”; se concretamente, con lo stile tutto suo di fare, riuscirà a trovare modo di dare effettivamente spazio e supporto alle persone perché possano dare il meglio di se. A fine stagione, risultati alla mano, potremo poi articolare meglio altre conclusioni.
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