07/03/2010

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WORKSHOP “RUGBY – DAL CAMPO ALL’AZIENDA. OLTRE IL SEMPLICE FARE SQUADRA”
Caltanissetta, Villa Barile, giovedì 4 marzo 2010

I principi del rugby applicati alle strategie di management dell'impresa per una valorizzazione del capitale umano e un reale sviluppo delle organizzazioni. Questo in sintesi lo spunto di partenza di un interessante workshop tenutosi nei giorni scorsi nel centro culturale di Villa Barile nel capoluogo. La giornata di lavoro ha visto la partecipazione di numerosi manager e dirigenti di azienda, di molti giovani imprenditori e dei giocatori e dirigenti del Rugby San Gregorio di Catania. Il workshop è stato realizzato da AM Management, Studio di Direzione Aziendale di Alida Marchese, con gli interventi di Riccardo Paterni, co-autore del libro “Rugby: dal campo all'azienda, oltre il semplice fare squadra”, Alberto Sozzi, presidente regionale dell'AIF, Associazione Italiana Formatori, Gaetana Gagliano, esperta in formazione esperienziale e OMT trainer, Angelo Colaimma, dirigente della società di Rugby di serie A, San Gregorio Catania e la stessa Alida Marchese, project manager e moderatrice del dibattito. Quest'ultimo si è concluso con una esercitazione pratica che ha coinvolto manager e giocatori del San Gregorio di rugby, per dimostrare in cosa consiste la formazione esperienziale.

La trainer Gaetana Gagliano ha spiegato alcune tecniche di formazione esperienziale. In alcuni casi si tratta di corsi di formazione sul campo, che durano anche 14 ore al giorno, in cui i partecipanti sono chiamati anche a prove fisiche impegnative, come la costruzione di una zattera e l'attraversamento di un lago a bordo di essa, dando e ricevendo alla fine un feedback. “Perchè ci sia apprendimento – ha spiegato la Gagliano - è necessario che ci sia una lunga riflessione su quella che è stata l'esperienza. Senza riflessione non c'è apprendimento. Nella formazione esperienziale, l'apprendimento avviene tramite il feedback. Dare e ricevere feedback. E' fondamentale, la prima cosa che in un'attività formativa di tipo esperienziale un partecipante impara è proprio quella di dare e ricevere feedback”.

Riccardo Paterni, fondatore della rivista “SaperePerFare.it” e co-autore del libro, ha spiegato l'origine dell'idea di accostare il rugby, con le sue regole e principi, all'azienda con le sue strategie. “Spesso non viene valorizzata la diversità culturale nelle aziende – afferma Paterni - che si chiudono in se stesse e non riescono a far fruttare al meglio risorse che già hanno al loro interno”. Soprattutto in tempi di crisi, secondo Paterni “il management e la proprietà non si aprono a idee nuove provenienti dall'interno dell'azienda, e l'attività del management si concentra troppo sul controllo dei dipendenti”. “In questo - prosegue l'autore del volume - il rugby da importanti spunti perchè nel rugby non ci sono prime donne ma tutti devono partecipare al successo dell'impresa, bisogna portare le persone ad essere indipendenti e quindi professionisti nel proprio lavoro. Dal lavoro più umile al dirigente”. “Ci sono –conclude Riccardo Paterni- aziende in Sicilia che attuano una politica di gestione accorta del know how aziendale e riescono ad avere successo, acquistare commesse e acquisire una identità aziendale”.

A metà mattinata è stato il turno di Angelo Colaiemma, dirigente del San Gregorio Catania di rugby che attualmente milita al primo posto in classifica in serie A. “Nel rugby – spiega il dirigente ed ex giocatore della nazionale - la lealtà è l'elemento principale di questo sport e il rispetto delle regole. Da qui deriva la nobiltà del rugby. Negli 80 minuti, il gioco può anche essere duro, ma alla fine della partita c'è il cosiddetto terzo tempo che riguarda tutti, compagni avversari, arbitri e anche sostenitori”. Le analogie con il rugby riguardano anche la capacità di autonomia e interdipendenza dei giocatori, caratteristiche vincenti anche in azienda, la condivisione degli obiettivi e l'adattabilità a situazioni nuove o impreviste.

“Certo il tema è un po avanti rispetto allo sviluppo culturale medio del territorio”, afferma Alida Marchese di AM Management che ha organizzato l'evento. “Credo che per promuovere lo sviluppo economico e sociale – prosegue - bisogna passare attraverso lo sviluppo culturale, e questo vale in tutte le organizzazioni, non soltanto nell'impresa. Mi piace fare cose in cui credo e che mi danno entusiasmo e stiamo operando in un certo senso da pionieri, promuovendo sinergie e relazioni con colleghi del Nord e favorendo una sorta di osmosi e di trasferimento di know-how. Credo anche che se le giovani generazioni trovano il coraggio di assumersi delle responsabilità anche nelle piccole organizzazioni e nella quotidianità, in prima persona, finalmente forse tra vent'anni riusciremo ad avere una terra migliore”.

Rassegna stampa: www.sapereperfare.it/fileallegati/RASSEGNAstampa4e5%20MARZO2010.pdf

Intervista di CorriereInformazione.it a Riccardo Paterni "I valori del rugby applicati all'azienda": http://www.corriereinformazione.it/201003181348/approfondimenti/comunicazione-e-marketing/ntervista-a-riccardo-paterni-i-valori-del-rugby-applicati-allazienda.html

Video Intervista di CorriereInformazione.it a Riccardo Paterni: http://www.corriereinformazione.it/video/12.html

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