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L’immenso LEONARDO DA VINCI intravisto da una formica
SECONDA PUNTATA

Nasce nel 1512 nella frazione di Anchiano, comune di Vinci, in provincia di Firenze, figlio naturale del venticinquenne ser Piero da Vinci Notaio.
Probabilmente il motivo per cui Leonardo si appassionerà a tutto quello che riguarda la cucina, lo si deve al patrigno, pasticcere in pensione, che avendo sposato la madre, lo interesserà alla creazione di dolci (fino a farlo diventare lo zimbello dei compagni per la sua grassezza e golosità). Ma gli istillerà la convinzione che il suo futuro sarà quello di soddisfare i gusti dei fiorentini prima e dei milanesi poi piuttosto che dipingere pale d’altare o altro. Mentre studiava presso la bottega di Mastro Verrocchio (già affermato a Firenze), per arrotondare aveva fatto il cameriere in una locanda su ponte vecchio, ma – morti i cuochi dell’esercizio – ne era diventato lo chef!
Il guaio, per lui, era che, dotato di spirito artistico, ed essendo vegetariano, scontentava i sanguigni fiorentini che erano più carnivori che amanti delle insalate e delle “delicatessen” di Leonardo, tanto che in un’occasione gli si rivoltarono contro di brutto. La rarità degli incarichi che il Verrochio gli affidava erano forse dovuti al fatto che aveva scoperto che l’allievo lo superava in bravura, e probabilmente, ne era geloso. Quando la “taverna delle tre lumache” dove lavorava per arrotondare, prese fuoco, la ristrutturò, la chiamò “delle tre rane di Sandro e Leonardo” e si mise a gestirla in società con un certo Botticelli (si, proprio quello!), ma erano troppo raffinati per incontrare i gusti dei fiorentini, e non ebbero successo. Ma l’idea che quella attività fosse il suo futuro non lo abbandonerà, fino a farlo diventare, anni dopo:”Maestro di feste e banchetti” alla corte di Ludovico Sforza detto “il moro”, a Milano, dove rimarrà per molti anni.
Se mi dilungo su questo aspetto della vita di Leonardo da Vinci, è perché ho scoperto – in un libro della Voland, scritto da due coniugi inglesi, Shelag e Jonathan Routh, che si basa sul Codice Romanoff - diversi aspetti di questa sua passione. E ve ne voglio parlare.
…..la formica
marco biffani
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