Curriculum Vitae (English)
Hoja de Vida (Español)
Ma chi ti credi di essere?!?!
Un agitatore di idee e di persone (agitato io stesso quando mi trovo in situazioni di inutile stallo…); uno troppo concreto, pratico e con troppa poca pazienza (anche se devo ammettere che ogni anno che passa mi aiuta a contare prima di ribattere – più o meno sono già al numero 7 dei classici dieci numeri – poiché sono partito da meno 5 i progressi sono notevoli) per non vivere l’innovare come una linfa vitale, un modo di essere; uno che cerca di trasmettere l’entusiasmo e la passione per la vita e per la professione di consulente/formatore che mi sono scelto; uno che ha il difetto (anche se onestamente lo ritengo un pregio) di articolare grandi ideali e poi cercare di metterli in pratica, passo passo con umiltà e determinazione; uno che è affascinato da epoche come il Rinascimento e che ritiene sia giunto il momento di unire le forze per far partire un nuovo Rinascimento della vita, della cultura, della società e dell’economia Italiana (wow! Che idealONI!…).
Ma da dove vengono queste idee? Perché quando parli e scrivi utilizzi così spesso la parola concretezza?
Il mio percorso formativo (sia in senso educativo che professionale) si è sviluppato congiuntamente con il mio percorso di vita. Ho iniziato in maniera classica con un diploma di Ragioniere (60/60 dell’epoca) che mi ha dato l’opportunità, ancora giovanissimo, di fare esperienze professionali per me molto significative; esperienze che mi hanno portato a conoscere il mondo e la vita (non male per uno che si può tranquillamente definire – almeno fino a
quel punto – un ragazzo di campagna). Ho conseguito poi una laurea (Summa Cum Laude) in psicologia e sociologia applicata a contesti organizzativi presso l’Università del Wisconsin (USA). Titolo della laurea “Dynamics in Organizational Environments” e già qua ho iniziato a fare l’agitatore: sono riuscito a mischiare e far dialogare facoltà di business; psicologia; sociologia e cambiamento sociale. Per chi è interessato alle stranezze di questo mio percorso formativo e di vita può leggere l’articolo
“Rimboccarsi le maniche e ripartire da zero” pubblicato sulla rivista Persone&Conoscenze
- Settembre 2004 e consultabile a questo link http://www.sapereperfare.it/articolo.php?id=60
. Gli ideali sono nati da queste esperienze; la ricerca della concretezza è inevitabile da quando ho scelto di fare una vita fuori da schemi tradizionali, o meglio, fuori da strade e sentieri percorsi da molti che non hanno avuto la mia fortuna (… o non hanno fatto la scelta) di rischiare e mettersi continuamente in discussione. La concretezza mi viene anche dalla “quadratura” del ragioniere, anche se a un certo punto mi sono convertito rispetto al mondo dei numeri (rischiavo di vedere tutto come un dare/avere costi/ricavi bianco/nero) ed è nata in me la passione per la sociologia, la psicologia, la storia, la comunicazione.
Queste idee vengono anche da dove vivo, ho vissuto e vivrò; mi sento un 'cittadino globale' nel vero senso della parola e sono convinto nel modo più profondo che essenzialmente "we are all one", "siamo tutti una sola e unica entità". Ho in me un senso di creatività italiano, un senso di passione colombiano e un senso di pragmatismo nord americano. Spesso non è semplice convivere con tutte queste sensazioni e pensieri ma una curiosità innata e un apprezzamento per la diversità sempre presente mi spingono costantemente a farlo. Vivo tutto questo nel mio quotidiano e nel mio lavoro come costante fonte di ispirazione e di energia.
Un soprannome che viene spontaneo?
A volte chi mi incontra fa la classica battuta su Riccardo Cuor di Leone. Credo, senza false modestie, che mi si addica; richiama la targa della mia auto negli USA “GRINTA”.
Chi sono i tuoi punti di riferimento?
Molti e fondamentali. Voglio distinguerli in due gruppi: quelli che non ho mai incontrato di persona (Angelo Roncalli, Tazio Nuvolari, Abraham Lincoln, Lorenzo Milani, Indro Montanelli, Gilles Villeneuve, Jorge Eliécer Gaitán Ayala, Nelson Mandela); e quelli che mi reggono di persona più o meno quotidianamente… .
I personaggi del primo gruppo appartengono ad epoche e campi d’azione diversi e sono accomunati da aspetti caratteriali e progettuali a cui ambisco: coerenza nei valori ispirati con stile e rispetto per gli altri (coraggio, onestà, sincerità, responsabilità – anche se a volte Tazio a fatto alcune eccezioni, soprattutto sul lato responsabilità); schiettezza e concretezza nel comunicare e nell’agire; determinazione nello spirito pionieristico di esplorare nuove strade, nuove idee in cui si crede fermamente.
Le persone che fanno parte del secondo gruppo sono i miei colleghi di ufficio (persone uniche per fortuna e per scelta…) e i colleghi di SaperePerFare.it, persone speciali dalle quali imparo sempre qualcosa di utile alla mia crescita personale e professionale. In tal senso sono convinto che si può imparare qualcosa di utile da tutti, ma proprio da tutti tutti, se si ha abbastanza carattere da proporsi al prossimo con la giusta dose di umiltà e soprattutto si ha la forza di non autolimitare le proprie percezioni…
Passioni?
Sono un tipo appassionato per natura. Amo la velocità (…quella in pista si intende…la mia forma di relax e meditazione sono le gare in go-kart!...mi piace strapazzare il mio kart, colore Rosso, numero 27) la lettura (forse troppi saggi, mi sforzo di essere più aperto a letture di romanzi) e il viaggiare (sono curioso per natura e mi piace moltissimo conoscere persone che vivono in realtà diverse rispetto alla mia). Ebbene si, lo ammetto, amo anche il mio lavoro che cerco di rendere sempre più stimolante (per me stesso e per i colleghi) innovando, mischiando, costruendo, distruggendo, ricostruendo di nuovo idee e concetti e soprattutto mettendomi sempre in discussione (fa bene alla salute e stimola un costante esercizio alle nostre percezioni!). L’idea del progetto SaperePerFare.it è nata anche da tutto questo!